Le ricostruzioni archeologiche, metodologie e strumenti per la rappresentazione grafica di unâidea.
RealtĂ virtuale e vantaggi culturali, P. Galifi, S. Moretti, M. Aoyagi,University of Tokyo, Faculty of Engineering, 09.2002
RACCOLTA DELLE FONTI STORICHE E RILIEVO DELLO STATO ATTUALE
SAPER LEGGERE LâARCHITETTURA
LA RICOSTRUZIONE ARCHEOLOGICA E LâORDINE DELLE SOMIGLIANZE
DALLA PROSPETTIVA STATICA ALLA PROSPETTIVA DINAMICA
Il primo passo nellâaffrontare il problema della ricostruzione di un contesto archeologico, consiste nella raccolta della documentazione storico-iconografica e dei rilievi architettonici e fotografici. La lettura e lâinterpretazione interdisciplinare dei dati, fatta da specialisti in vari campi: archeologi, architetti, paleobotanici ecc., permetteranno il formarsi di una o piĂš ipotesi di ricostruzione. Per quanto imponenti e quantitativamente rilevanti possano essere i resti di un antico complesso architettonico, questi difficilmente potranno fornirci dati sufficienti per unâesatta e reale ricostruzione del suo vero aspetto nellâantichitĂ . Attraverso lâanalisi dei dati di rilievo e della loro correlazione con le fonti storiche sarĂ possibile ottenere unâidea anche molto dettagliata dellâimmagine originale dellâopera, ma si tratta pur sempre solo di unâidea. Il restauro virtuale diviene quindi rappresentazione grafica di unâimmagine ideale di ricostruzione cosĂŹ come si è formata attraverso lâinterpretazione dei dati raccolti.
Solo una corretta lettura dellâarchitettura, volta ad individuarne gli aspetti grammaticalmente rilevati, permette di realizzare una valida e armonica rappresentazione grafica. La restituzione grafica anche molto dettagliata di un manufatto architettonico, volta a fornire a chi la osserva unâimmagine simulata della realtĂ , sarĂ sempre necessariamente il frutto di una sintesi. La trasposizione di un oggetto tridimensionale in uno spazio bidimensionale, tramite gli strumenti della geometria descrittiva è essa stessa unâoperazione di sintesi dei dati. Operare una sintesi comporta sempre una valorizzazione di alcuni aspetti particolari a discapito di altri e di conseguenza una perdita di dati.
Una meticolosa ricerca di tutti gli elementi utili storici ed artistici, lâaccurata lettura ed interpretazione dei rilievi, rappresentano sicuramente un aspetto imprescindibile in unâopera di ricostruzione archeologica, ma non sono ancora sufficienti se non vengono presi in esame i cosiddetti parametri di somiglianza. Ă infatti la somiglianza che ci permette di riconoscere in un dato elemento la sua appartenenza ad un particolare ambiente storico sociale. Ă la somiglianza che ci fa percepire piĂš vero un paesaggio, interpretato e dipinto da un vedutista, da quello originale catturato da uno scatto fotografico SarĂ la somiglianza del ricostruito, con elementi appartenenti allo stesso gruppo culturale pervenuti fino ai nostri giorni, che al fine ci permetterĂ di riconoscere in una ricostruzione âUNA POSSIBILE RICOSTRUZIONEâ La somiglianza o la non somiglianza, sono a livello inconscio fattori decisivi nellâaccettare la realtĂ virtuale della ricostruzione come plausibile, rendendola fruibile ad un largo gruppo dâutenti; solo grazie allo stabilirsi di questâequilibrio emozionale è possibile vedere la ricostruzione come parte di quel tessuto piĂš ampio e complesso qual è stato lâambiente storico culturale al quale lâopera ricostruita apparteneva.
Il processo evolutivo del linguaggio e delle metodologie di rappresentazione geometrica è stato sempre rivolto, nel corso della storia umana, alla ricerca di sistemi sempre piĂš elaborati di imitazione della natura. Lâinvenzione da parte del Brunelleschi della prospettiva, e la sua strutturazione teorica per merito di Leon Battista Alberti, sono stati base e cardine di tutte le esperienze successive Non deve stupire quindi che i calcoli eseguiti dalle odierne macchine, grazie ai piĂš complessi gioielli della tecnologia digitale, siano tuttora governati dalle regole stabilite nel Rinascimento. Se dunque, dal punto di vista delle metodologie della rappresentazione geometrica si può sostenere che le mutazioni siano limitate alla tipologia dei mezzi usati per conseguimento dello scopo, è invece nei modi di fruizione che possiamo ravvisare la vera rivoluzione in atto. Le odierne tecniche di realtĂ virtuale rivoluzionano totalmente il rapporto tra il fruitore e lâoggetto della fruizione rendendo disponibili e godibili parametri spazio temporali e dinamici che fino ad oggi erano privilegio solo di unâesperienza diretta nello spazio reale. La tecnologia da noi attualmente utilizzata, basata su lâanamorfosi sferica in tempo reale dâimmagini tridimensionali precalcolate, consente di ottenere unâesperienza âimmersivaâ su home computer senza ricorrere allâutilizzo di dispositivi hardware e software costosi, permettendo lâimplementazione delle informazioni su media di larga diffusione (cd-rom, internet) favorendo cosĂŹ la circolazione e il confronto delle idee.


















